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La religione e Santa Rita

Sono molti gli angoli che rendono Roccaporena un posto speciale. C'è la Croce, eretta alla Santa dei Miracoli a 500 anni dalla sua morte, situata nella Grotta d'Oro, da dove la maga Porrina pronunciava le sue visioni, poi c'è L'ORTO DEI MIRACOLI, la casa natìa della Santa, è presente la sede di Roccaporena del Santuario e la meta di tutti i turisti: lo scoglio di Santa Rita.

A Cascia c'è il monastero dove lei è stata accolta a fatica, poichè era stata una donna sposata, dopo la morte del marito e dei figli e lì terminò i suoi giorni il 22 maggio 1457.
Questa data adesso viene celebrata ogni anno in suo onore sia nella zona di Cascia che di Roccaporena.


Le mete da non perdere a Roccaporena

Orari di apertura e informazioni utili

Scoglio di Santa Rita

Orario primavera - estate
ore 06.00 - ore 21.00
Orario autunno - inverno
ore 07.30 - ore 20.00

La domenica alle ore 16.00:
Celebrazione Eucaristica (la funzione viene alternata ogni domenica tra lo Scoglio e la Casa maritale di Santa Rita)

Santuario di Roccaporena

Apertura
ore 06.00 - ore 21.00

Confessioni  per i pellegrini
dalle 09 alle 19

Orari delle funzioni riportati di seguito.

Casa maritale di Santa Rita

Orario primavera - estate
ore 07.00 - ore 21.00
Orario autunno - inverno
ore 08.30 - ore 19.00

Domenica - ore 16.00 Celebrazione Eucaristica (la funzione viene alternata ogni domenica tra lo Scoglio Della Preghiera e la Casa maritale di Santa Rita)

Lo Scoglio di S.Rita (XIV secolo)

È forse il più significativo e più suggestivo luogo legato a Santa Rita.

La leggenda narra che la Santa andava ogni giorno a pregare sulla cima di questo magnifico sperone di roccia naturale tramite un sentiero da lei creato con il continuo passaggio, e pregava così intensamente che pare siano rimaste impresse le impronte delle ginocchia di Rita sulla Roccia Sacra. 

Oggi è la meta prediletta di tutti i pellegrini che vengono a celebrare la Santa e, da parecchi anni vi si svolgono molti ritiri estivi di squadre calcistiche importanti come il Chelsea, Fiorentina, Monaco, Cagliari, Messina, Benevento Bari, Salernitana, Reggina, Nocerina, Gubbio, (molte delle quali accompagnate dal mister Ranieri) e gli atleti sono soliti allenarsi correndo fino in cima allo Scoglio; ciò gli permette di lavorare sia sul corpo che sullo spirito.


Orario primavera - estate

ore 06.00 - ore 21.00

Orario autunno - inverno

ore 07.30 - ore 20.00


La domenica alle ore 16.00:

Celebrazione Eucaristica (la funzione viene alternata ogni domenica tra lo Scoglio e la Casa maritale di Santa Rita)


Scoglio della preghiera - Roccaporena - Santa Rita
Scoglio della preghiera - Roccaporena - Santa Rita

Il Santuario di Roccaporena (1948)

Progettato dall’architetto Oreste della Piana. L’ingresso è abbellito da un portico di marmo bianco ricavato da una cava limitrofa alla zona di Roccaporena. La Chiesa ha 3 navate e l’abside è rivestito da un mosaico del 1967 raffigurante il Crocifisso, l’Addolorata, Santa Rita, Sant’Agostino, San Giovanni Battista, San Nicola da Tolentino e San Montano.

Le 5 campane esterne intonano bellissime melodie ad ogni evento particolare nel paese, e ogni ora allietano l’ambiente con degli armonici rintocchi.


Messe e funzioni

** Aprile - Ottobre ** 

- giorni feriali: ore 18.00

- giovedì: ore 09.00 (segue adorazione Eucaristica fino alle ore 22)

- venerdì: ore 21.00 (Via Crucis alternata tra l'orto del Miracolo e lo Scoglio Della Preghiera)

- sabato: ore 11.00 e 18.00, alle ore 21.00 celebrazione Mariana e fiaccolata

- domenica e festivi: ore 08.00 - 11.00 - 18.00 

** Novembre - Marzo ** 

- giorni feriali: ore 18.00

- giovedì: ore 09.00 (segue adorazione Eucaristica fino alle ore 19)

- sabato: ore 11.00 e 18.00

- domenica e festivi: ore 08.00 - 11.00 - 18.00 


I luoghi da visitare a Roccaporena

e relativi orari di apertura

L'orto del Miracolo

Rita si trova a Cascia nel monastero, ormai monaca e sul letto di morte, chiese alla cugina, anch'essa monaca, di andarle a prendere nel suo orto a Roccaporena una Rosa e due Fichi.

all'inizio la cugina stentò alla richiesta di Rita poichè si trovavano in pieno inverno e sarebbe stato impossibile trovare quello da Lei richiesto; poi Rita insistette, convincendola che probabilmente sarebbe stata la sua ultima richiesta...

la cugina si affrettò ad andare a Roccaporena, si recò all'orto e tra la neve trovò la rosa, e poco distanti i due fichi.

Si parlò da subito di Miracolo.

La simbologia associa alla Rosa la passione per il Marito Paolo, e i due Fichi rappresentato i due figli Giangiacomo Antonio e Paolo Maria, che Rita voleva avere vicino prima di morire.

Orario apertura primavera - estate

ore 07.00 - ore 21.00

Orario apertura autunno - inverno

ore 08.30 - ore 19.00

CASA NATALE DI SANTA RITA

La casa in cui la Santa viveva con i genitori, è situata proprio al centro del paese. È molto suggestiva e dalle mura e dagli oggetti rimasti trapelano il modo di vivere e il clima che si respirava in quell'epoca.

Si può vedere la camera in cui Rita dormiva, composta da un piccolo letto, l'inginocchiatoio per pregare e pochi altri umili utensili domestici e anche la camera dei genitori. Ultimamente la casa è stata adornata internamente da immagini che ricordano il Foto-Romanzo dedicato alla vita della Santa.


Orario apertura primavera - estate

ore 07.00 - ore 21.00

Orario apertura autunno - inverno

ore 08.30 - ore 19.00

Casa Natale di Santa Rita
Il Lazzaretto

Il Lazzaretto 

È il luogo in cui Santa Rita assisteva i malati durante il periodo della peste.

Secondo la leggenda, anche i figli di Rita, Giangiacomo Antonio e Paolo Maria vennero colpiti e portati via da questa malattia.


Orario apertura primavera - estate

ore 07.00 - ore 21.00

Orario apertura autunno - inverno

ore 08.30 - ore 19.00

Chiesa di S. Montano

È la Chiesa in cui Rita ricevette la prima istituzione religiosa, in cui si recava solitamente per ricevere la Messa, il luogo dove avvenne il suo matrimonio con Paolo di Ferdinando e dove sono attualmente sepolti i figli col marito. Fu dedicata a Montano, un uomo giunto a Porena dalla lontana Licia per predicare il Vangelo; quando morì si parlò subito di santificazione, e da allora è diventato il patrono del paese.

Uno degli aneddoti più importanti su S.Montano lo ricorda nei campi mentre arava la terra; ad un certo punto dalla foresta uscì un orso che assalì uno dei due buoi, uccidendolo, e lasciando così Montano incapace di usare ancora l’aratro. Allora il contadino, fiducioso dell’aiuto Divino, ordinò all’animale di farsi aggiogare al posto del bue ucciso; l’orso obbedì e Montano potè continuare a lavorare con quell’aratro per molti anni.

Orario apertura primavera - estate
ore 07.00 - ore 21.00
Orario apertura autunno - inverno
ore 08.30 - ore 19.00

Casa Maritale

Situata all’inizio del paese, è la casa in cui Rita visse da quando venne data in sposa a Paolo Mancini di Ferdinando, fino a quando non venne accettata al monastero agostiniano di Cascia. È stata trasformata in cappella da Papa Urbano VIII nel 1629.

LA STORIA DI SANTA RITA




Rita nacque presumibilmente nell'anno 1381 a Roccaporena, un villaggio situato nel comune di Cascia in provincia di Perugia, da Antonio Lotti e Amata Ferri. I suoi genitori erano molto credenti e la situazione economica non era agiata ma decorosa e tranquilla. La storia di S. Rita fu ricolma di eventi straordinari e uno di questi si mostrò nella sua infanzia. La piccina, forse lasciata per qualche momento incustodita nella culla in campagna mentre i genitori lavoravano la terra, fu circondata da uno sciame di api. Questi insetti ricoprirono la piccola ma stranamente non la punsero.


Un contadino, che nel contempo si era ferito alla mano con la falce e stava correndo a farsi medicare, si trovò a passare davanti al cestello dove era riposta Rita. Viste le api che ronzavano attorno alla bimba, prese a scacciarle ma, con grande stupore, a mano a mano che scuoteva le braccia per scacciarle, la ferita si rimarginava completamente. La tradizione ci tramanda che Rita aveva una precoce vocazione religiosa e che un Angelo scendeva dal cielo a visitarLa quando si ritirava a pregare in un piccolo sottotetto. 




S. RITA ACCETTA DI ESSERE SPOSA 


Rita avrebbe desiderato farsi monaca tuttavia ancor giovanetta (circa a 13 anni) i genitori, oramai anziani, la promisero in sposa a Paolo Ferdinando Mancini, un uomo conosciuto per il suo carattere rissoso e brutale. S. Rita, abituata al dovere non oppose resistenza e andò in sposa al giovane ufficiale che comandava la guarnigione di Collegiacone, presumibilmente verso i 17-18 anni, cioè intorno al 1397-1398. Dal matrimonio fra Rita e Paolo nacquero due figli gemelli maschi; Giangiacomo Antonio e Paolo Maria che ebbero tutto l'amore, la tenerezza e le cure dalla mamma. Rita riuscì con il suo tenero amore e tanta pazienza a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile. La vita coniugale di S. Rita, dopo 18 anni, fu tragicamente spezzata con l'assassinio del marito, avvenuto in piena notte, presso la Torre di Collegiacone a qualche chilometro da Roccaporena mentre tornava a Cascia. 

IL PERDONO 

Rita fu molto afflitta per l'atrocità dell'avvenimento, cercò dunque rifugio e conforto nell'orazione con assidue e infuocate preghiere nel chiedere a Dio il perdono degli assassini di suo marito. Contemporaneamente S. Rita intraprese un'azione per giungere alla pacificazione, a partire dai suoi figlioli, che sentivano come un dovere la vendetta per la morte del padre. Rita si rese conto che le volontà dei figli non si piegavano al perdono, allora la Santa pregò il Signore offrendo la vita dei suoi figli, pur di non vederli macchiati di sangue. "Essi moriranno a meno di un anno dalla morte del padre".. Quando S. Rita rimase sola, aveva poco più di 30 anni e senti rifiorire e maturare nel suo cuore il desiderio di seguire quella vocazione che da giovinetta aveva desiderato realizzare. 


S. RITA DIVENTA MONACA 

Rita chiese di entrare come monaca nel Monastero di S. Maria Maddalena, ma per ben tre volte non fu ammessa, in quanto vedova di un uomo assassinato. La leggenda narra che S. Rita riuscì a superare tutti gli sbarramenti e le porte chiuse grazie all'intercessione di: S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino che l'aiutarono a spiccare il volo dallo " Scoglio" fino al Convento di Cascia in un modo a Lei incomprensibile. Le monache convinte dal prodigio e dal suo sorriso, la accolsero fra di loro e qui Rita vi rimase per 40 anni immersa nella preghiera. 


IL MIRACOLO SINGOLARE DELLA SPINA 

Era il Venerdì Santo del 1432, S. Rita tornò in Convento profondamente turbata, dopo aver sentito un predicatore rievocare con ardore le sofferenze della morte di Gesù e rimase a pregare davanti al crocefisso in contemplazione. In uno slancio di amore S. Rita chiese a Gesù di condividere almeno in parte la Sue sofferenze. Avvenne allora il prodigio: S. Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte. Fu uno spasimo senza fine. S. Rita portò in fronte la piaga per 15 anni come sigillo di amore. 


VITA DI SOFFERENZA 

Per Rita gli ultimi 15 anni furono di sofferenza senza tregua, la sua perseveranza nella preghiera la portava a trascorrere anche 15 giorni di seguito nella sua cella "senza parlare con nessuno se non con Dio", inoltre portava anche il cilicio che le procurava sofferenza, per di più sottoponeva il suo corpo a molte mortificazioni: dormiva per terra fino alla fine quando si ammalo e rimase inferma negli ultimi anni della sua vita. 


IL PRODIGIO DELLA ROSA

 A circa 5 mesi dal trapasso di Rita, un giorno di inverno con la temperatura rigida e un manto nevoso copriva ogni cosa, una parente le fece visita e nel congedarsi chiese alla Santa se desiderava qualche cosa, Rita rispose che avrebbe desiderato una rosa dal suo orto. Tornata a Roccaporena la parente si reco nell'orticello e grande fu la meraviglia quando vide una bellissima rosa sbocciata, la colse e la portò a Rita. Cosi S. Rita divenne la Santa della "Spina" e la Santa della "Rosa". S. Rita prima di chiudere gli occhi per sempre, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa come se vi fosse entrato il Sole. Era il 22 Maggio del 1447. S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.

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